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stesura del supporto

ESECUZIONE DEI PAVIMENTI IN RESINA

INTRODUZIONE ALLE PAVIMENTAZIONI IN RESINA

Le pavimentazioni in resina sono idonee per tutte le esigenze, ove si vuole ottenere una superficie continua, impermeabile, antiusura, colorata, ruvida o liscia, lucida o opaca. Tali pavimentazioni sono eseguite con resine epossidiche, epossidiche modificate, poliuretaniche, bisfenoliche, metacriliche. Possono essere applicate su supporti nuovi o vecchi, in calcestruzzo, ceramica, gress, porfido, conclomerato bituminoso e legno. Gli spessori possono variare in base a molteplici aspetti come condizioni del supporto esistente, traffico a cui viene sottoposto quest’ultimo, liquidi con cui viene a contatto la pavimentazione ecc.

 

 

stesura autolivellante

PREPARAZIONE DEL SUPPORTO

In tutti i casi è molto importante la preparazione del supporto esistente (sia esso nuovo o vecchio) onde avere una superficie pulita, porosa, asciutta, e priva di zone in distacco. Tale preparazione viene normalmente effettuata con mezzi meccanici, a seconda delle caratteristiche della superficie da preparare, usando prevalentemente una macchina a riciclo continuo che irruvidisce e pulisce la superficie (tutto questo in completa assenza di polveri). Per pavimenti nuovi o in buono stato, ove necessiti un trattamento “leggero”, impregnante o pellicolare, viene utilizzata una levigatrice HTC, che irruvidisce la superficie senza intaccare in profondità il cls. Per supporti molto deteriorati, sporchi di olii o dove necessiti una maggiore pulizia e ruvidità, viene usata una fresa meccanica, che scarifica il cls in varie passate, fino alla profondità desiderata. Tali macchine vengono collegate ad un aspiratore impedendo cosi la formazione di polveri o quant'altro. Su supporti nuovi, dove lo spazio di azione è limitato, normalmente viene usata una monospazzola (a movimento rotante) che, dotata di dischi abrasivi di vario tipo e granulometria, carteggia la parte superficiale del supporto. Nelle zone di difficile accesso come angoli o aree sottostanti impianti, tubature, ecc., viene utilizzata una smerigliatrice meccanica (collegata ad aspiratore) a disco diamantato.

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stesura autolivellante

RIPRISTINI ED ESECUZIONE PAVIMENTO

Alcune pavimentazioni, dopo il primo trattamento, si presentano talmente ammalorate da evidenziare la necessità di eseguire alcuni ripristini. Questi ultimi permettono di riprendere il supporto con pasta epossidica bicomponente tixotropica nei punti di rottura come crepe, cavillature, fessurazioni, buchi o altre malformazioni. Su rotture piu’ evidenti, viene utilizzata una malta cementizia reoplastica che garantisce una maggiore adesione e resistenza nonché velocità di indurimento. Al ripristino della pavimentazione segue la rasatura del supporto con resina epossidica bicomponente, che consiste nell’applicazione a spatola di un formulato epossidico tricomponente, caricato con inerte quarzifero. La rasatura permette di uniformare il supporto stesso e migliorare l’aggancio della successiva mano di trattamento resinoso. L’intervento finale consiste nell’applicazione (a spatola o rullo, in base allo spessore del rivestimento) di un rivestimento resinoso, dove l’aspetto superficiale si presenta continuo, omogeneo, colorato, uniforme, facilmente pulibile, igienico, liscio o ruvido, lucido o opaco in base alle necessità della Committente

 

 

 

 

 

pallinatura del supporto

levigatura del supporto

GIUNTI E GUSCIE DI RACCORDO

E’ consigliabile, realizzare i giunti qualora i movimenti strutturali del supporto ne richiedano la formazione. I tagli vengono prima creati per mezzo di una clipper a disco diamantato nelle zone di ripresa di getto o dove si presentano evidenti segni di movimento strutturale. Dopo essere stati completamente puliti e dopo aver nastrato i bordi laterali si procede con la primerizzazione dei tagli precedentemente creati. L’intervento termina con la sigillatura (con apposita pistola) con prodotto poliuretanico, monocomponente, elastico, colorato, previo inserimento di fondogiunto in polietilene espanso.
Su richiesta del cliente è inoltre possibile realizzare delle guscie di raccordo (tipo battiscopa) al fine di facilitare la pulizia e la disinfezione degli ambienti ed evitare che lo sporco si annidi negli angoli. L’intervento prevede la carteggiatura della parte interessata (angolo), la successiva stesura di resina bicomponente tixotropica formando un semicerchio del raggio di cm. 4 circa e la formazione di una fascetta perimetrale (tipo battiscopa) per un’altezza di 7-8 cm. circa (dello stesso colore della pavimentazione), con finitura lucida.

 

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guscie su pavimento

primerizzazione del giunto

 

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